Il prezzo del gas naturale influenza l'inflazione, i costi di produzione, i risultati finanziari delle imprese e il merito creditizio degli emittenti. L'entità di questi effetti dipende dalla struttura dei consumi energetici e dalla capacità delle aziende di trasferire l'aumento dei costi sui prezzi finali.
Per i produttori di gas naturale, un aumento delle quotazioni tende generalmente ad accrescere i ricavi potenziali, anche se l'effetto finanziario finale dipende dalle formule contrattuali di determinazione dei prezzi, dai costi di produzione, dalla fiscalità e dai volumi di vendita. Per le imprese ad alta intensità energetica, invece, l'aumento del costo del gas può ridurre i margini operativi e il flusso di cassa disponibile.
Sul mercato obbligazionario, le variazioni dei prezzi del gas naturale influenzano gli spread creditizi attraverso le aspettative relative agli utili, al livello di indebitamento e alla capacità degli emittenti di far fronte ai propri obblighi finanziari. Le imprese con un'elevata incidenza dei costi energetici variabili o con ricavi fortemente dipendenti dalle quotazioni del gas risultano particolarmente sensibili alle condizioni di mercato.
Per i paesi esportatori di gas naturale, le variazioni dei prezzi incidono anche sui proventi delle esportazioni e sulle entrate pubbliche. Pertanto, cambiamenti persistenti dei prezzi del gas possono influenzare i tassi di cambio, gli indicatori di finanza pubblica e la valutazione del rischio di credito sovrano.